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    Archivio Ottobre 2007

    ATMOSFERA SURREALE

    di gerarchia (29/10/2007 - 10:58)

     

    Questa atmosfera surreale che ci circonda é come una nebbiolina che sta compenetrando e condizionando l’esistenza degli italiani. Si assiste con un pervaso e diffuso senso di ineluttabilità al fenomeni più diversi ricercando individualmente nella sopravvivenza quotidiana le soluzione dei problemi vitali contingenti senza alcuna ambizione di entrare a far parte di un progetto comunitario che riesca a ridare speranza e soprattutto dignità. Anche i gruppi sociali, tra allontanamenti e deviazionismi si avventurano in un tipo di sperimentalismo che altro non é che un curioso impianto di psicanalisi e di ansia mistico-filosofica. In questo contesto tutto diventa possibile nel settore dell’immaginazione e così prende campo una storia infinita di deviazioni di sconfessioni e di discriminazioni. Gli stessi gruppi che si ritengono antagonisti ai sistema tendono ad isolarsi e ad incamminarsi separatamente verso un mondo virtuale in cui lo spontaneismo anarcoide finisce per frustrare le migliori intenzioni. Ovviamente secondo noi, dietro a tutto questo, c’é una regia perversa. intelligente e pericolosissima. Il tentativo é quello di imporre una nuova concezione del mondo fenomenico e morale e successivamente lasciar credere che i più disparati elementi possano alfine conciliarsi tra di loro, eliminando cosi contestualmente – nell’immaginario collettivo - tutte le contraddizioni del sistema, La gente é così spinta alla ricerca di un certo punto di equilibrio in cui la vita e la morte, il reale e l’immaginario, il passato e il futuro, il comunicabile e l’incomunicabile, l’alto e il basso, il vero o il falso, il giusto e l’ingiusto cessino di essere percepiti contraddittoriamente. Anche l’immanenza e la trascendenza divengono poveri relitti dei naufragio epocale dei valori permanenti e tradizionali della civiltà italiana ed europea,
    In tale situazione ognuno, individualmente o come gruppo sociale può rivendicare, in nome delle libertà democratiche, regole di comportamento a seconda delle circostanze e delle proprie esigenze. Accettando però questa nuova etica ( si fa per dire !) é chiaro che i poteri forti hanno sempre in tasca la carta vincente da far valere al momento opportuno. Ma i più non se ne rendono conto e continuano a dare il loro consenso democratico a questa democrazia senza demos e pertanto surreale. E’ rimasto in campo soltanto “Calimero” a lanciare il suo grido di allarme e di rivolta ideale, ma la sua é una missione impossibile perché é solo un povero pulcino sporco e per di più NERO.. Calimero é una metafora ? Ognuno ne dia l’interpretazione che crede.

    Stelvio Dal Piaz

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